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e la sua storia

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Mancano all'edizione di
sabato 4 febbraio 2017

LA STORIA


 Molti anni addietro, nella piena maturità della sua vita professionale, Ivan Bruschi dette vita e forma all’intuizione che forse lo animava da sempre, che meglio traduceva il connubio tra l’amore per l’antiquariato e per l’arte e quello per la sua città. Il 2 giugno 1968 nasceva la Fiera Antiquaria, la prima manifestazione del genere in Italia ed ancora oggi la più grande a distanza di tanti anni trascorsi senza alcuna interruzione nella fitta cadenza mensile tra un’edizione e l’altra. Un appuntamento importante per gli appassionati del settore, di forte rilievo economico, di indubbia valenza sociale per la vita del centro storico di Arezzo, tanto da innervare la vita della città, producendo un indotto anche di valenza culturale di autentico spessore. La scommessa ai più parve incredibile in quegli anni in cui il centro storico dell’antica città ghibellina subì pesantemente l’abbandono per la migrazione delle attività e dei cittadini verso i nuovi quartieri costruiti a valle, oltre le antiche mura.
Fu forse il trasferimento del mercato delle erbe dalla medievale e bellissima Piazza Grande a segnare la misura oltre la quale Bruschi si sentì impegnato ad intervenire. E la Fiera Antiquaria si è dimostrata la risposta più efficace, nonostante le tante difficoltà incontrate, per il rilancio della parte più bella e più a rischio dell’amata Arezzo. L’idea gli era venuta nel corso di uno dei suoi viaggi a Londra, dove Bruschi rimase colpito dal mercato di Portobello.
 
Grazie al prestigio di cui ha sempre goduto nel settore dell’antiquariato, alla sua affermata professionalità e ai i suoi vasti rapporti, la Fiera Antiquaria di Arezzo divenne realtà, occupando proprio lo scenario suggestivo di Piazza Grande, quasi a colmare il vuoto, fisico ed esistenziale, creato dal trasferimento del secolare mercato delle erbe. Confortato dal crescente successo della Fiera Antiquaria, Bruschi promosse anche una serie di eventi che richiamarono l'attenzione del pubblico italiano e internazionale, consolidando il mercato di Arezzo come il primo d’Italia.
Passo dopo passo, grazie all’instancabile zelo e alle frequentazioni internazionali del suo fondatore, la Fiera rese celebre la città, visitata da personalità della grande politica e delle istituzioni, del mondo dello spettacolo, della cultura; l’antiquariato si avviò a divenire una componente non effimera delle attività economiche di Arezzo e portò linfa vitale negli antichi fondaci del centro storico, che si riaprirono di nuovo alle botteghe e agli artigiani, al progressivo rifiorire dei negozi. 
 
L’eredità della Fiera Antiquaria e di Ivan Bruschi è stata raccolta dal Comune di Arezzo che istituì nel 27 giugno 1997 un’apposita Istituzione Fiera Antiquaria, deputata alla promozione della manifestazione, che ha proseguito nella sua missione fino al novembre 2013, anno in cui è stata sciolta.
Alla più importante banca cittadina, Banca Etruria, invece, è andato il compito di gestire, tramite apposita Fondazione, la sua casa (l’antico Palazzo del Capitano del Popolo) e la sua straordinaria collezione, restaurandola e aprendola al pubblico nel Museo che porta il suo nome.
 
Opere d’arte, oggetti d’antiquariato, stati d’animo ancora oggi rendono viva la presenza di Bruschi in quelle antiche stanze che egli tanto amò e dove ogni mese giunge dalle strade vicine il vociare operoso e vivace della sua Fiera Antiquaria.
 
Dal 15 novembre 2013 il Comune di Arezzo ha riassunto tutti gli impegni gestionali della manifestazione attraverso i propri uffici e servizi, in collaborazione con la Camera di Commercio di Arezzo, le Associazioni di Categoria e le Istituzioni del Territorio. 


Un ringraziamento all’Associazione Fiera

L’associazione Fiera Antiquaria è nata per volontà del sindaco Paolo Ricci, sollecitato da varie associazioni di categoria, con lo statuto del 27 giugno 1997, in cui vennero attribuiti all’associazione i compiti e le finalità da raggiungere, ovvero la promozione dell’immagine della Fiera Antiquaria, favorendo il collegamento della manifestazione con le realtà economiche cittadine.
Dalla sua nascita ha avuto alla guida cinque presidenti: Edoardo Fani (1997-1999), Francesco Marri (1999-2000), Marco Ungarelli (2000-2006), Paola Refice (2006) e Paolo Nicchi, ultimo presidente dal marzo 2007 al novembre 2013.

In data 15 novembre 2013 l'Assemblea dei Soci composta da:

PAOLO NICCHI (rappresentante Comune)
GALOPPI DANIELA (rappresentante Comune)
ANGIOLINI GIUSEPPE (rappresentante Comune)
MEARINI LEONARDO (rappresentante Comune)
Sig.ra ANNA LAPINI (rappresentante Camera di Commercio)
ASS. RITA MEZZETTI PANOZZI (rappresentante Provincia di Arezzo)

ha deciso lo scioglimento dell'Associazione Fiera Antiquaria. Da quella data tutte le funzioni gestionali e promozionali della manifestazione, oltre alle preesistenti funzioni amministrative, sono state assunte dal Comune di Arezzo all'interno della propria struttura dell'Ufficio SUAP e Sviluppo economico, settore Fiere e Mercati.
 

LO STATUTO

....... per leggere l'intero STATUTO della Fiera Antiquaria di Arezzo effettua il download

SOCI FONDATORI Soci Soci