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sabato 4 febbraio 2017

Oggetto del mese

IL CALESSE DEL 1907

Se adesso si guardano le strade, si vedono file interminabili di macchine parcheggiate a destra e sinistra; la stessa cosa succedeva più di cinquanta anni fa quando la sera si vedevano tantissimi carri collocati  lungo tutte le strade della città.
Prima della seconda guerra mondiale il trasporto delle merci e delle persone avveniva a mezzo di animali, salvo rari casi in cui si usava il camion ed il treno. Il cavallo, il mulo e l’asino erano gli animali maggiormente usati come forza motrice per tirare il carro, oppure il calesse.
Il calesse, 
 lungo circa quattro metri e largo uno, constava di quattro ruote, imperniate su assi trasversali, sul quale poggiava una base in legno detta pianale, su cui erano fissate due fiancate di legno, ed un portello mobile, il tutto era solidale con due lunghe stanghe di legno, entro le quali veniva aggiogato l’animale. Esso è stato per molti anni il mezzo principale per il trasporto di uomini e donne che si recavano al lavoro nei campi. Per questo Arezzo e molti paesi toscani quasi si svuotavano al mattino, mentre a sera si vedevano ai vari ingressi della città file di carri che facevano rientro nei paesi. In altri casi era guidato da un cocchiere, che lo usava per portare in giro le nobili famiglie.
Chissà quale storia, o quante storie, potrebbe raccontarci questo calesse del 1907 ritrovato nel dopo-guerra nelle campagne aretine, appena fuori città, chissà quante volte, un secolo fa, è già stato parcheggiato lì dove lo abbiamo scovato in questa edizione della nostra Fiera Antiquaria, in un angolo della "sua" Piazza Grande.